IT automation: cosa serve per assicurare efficienza e velocità di servizio

4 Marzo 2021

Come affrontare la sfida di gestire un’infrastruttura IT sempre più complessa e articolata? La risposta, spiegano gli esperti, passa per l’IT automation. Gli strumenti di orchestrazione, che consentono di automatizzare le operazioni a livello di gestione e manutenzione delle infrastrutture, rappresentano oggi la soluzione per garantire una maggiore velocità ed efficienza nei servizi. Ma quali sono gli aspetti su cui impatta l’adozione dell’IT automation e perché offre un reale vantaggio?

L’IT automation come strumento per accelerare i processi

I vantaggi offerti dai sistemi di automazione, nel panorama attuale dell’Information Technology, rappresentano un fattore abilitante per potenziare la produzione e, di conseguenza, il business. Il concetto di base è piuttosto intuitivo: attraverso l’uso dell’IT automation è possibile implementare e gestire qualsiasi servizio in maniera più semplice, rapida e sicura. Gli strumenti di automatizzazione, infatti, non consentono solo di ridurre ai minimi termini il tempo necessario per applicare un’operazione a più dispositivi e sistemi, ma permettono di farlo sfruttando set di impostazioni predefinite, adeguate agli standard fissati a livello aziendale. In altre parole, i processi non sono solo più veloci, ma garantiscono anche un livello di precisione e affidabilità maggiori. In questo modo è possibile risparmiare tempo anche a livello delle verifiche necessarie per controllare il corretto funzionamento dei servizi, la compatibilità con quelli già esistenti e, non ultimo, poter fare affidamento su un maggiore livello di sicurezza. Aspetti che sono particolarmente rilevanti quando si tratta, per esempio, di gestire gli apparati di rete e le appliance a livello di network.

Il vantaggio di invertire i termini dell’equazione

I vantaggi dell’IT automation non si limitano a un risparmio in termini di tempo ma, se utilizzati in maniera corretta, consentono anche di adattare gli strumenti digitali alle procedure aziendali già esistenti. Un problema, questo, che è tutt’altro che raro. In molti casi, infatti, i software di cui si è dotata l’azienda non sono sviluppati sulle basi delle procedure esistenti, ma adottano (e in qualche modo impongono) procedure standard che non sempre corrispondono in maniera perfetta ai flussi di lavoro e ai processi interni. Se normalmente questa distanza viene ridotta adattando i processi aziendali a quelli previsti dalle piattaforme software, attraverso l’automazione è possibile operare in maniera inversa, armonizzando cioè le nuove procedure a quelle esistenti. Il vantaggio è evidente: invece di obbligare i lavoratori ad adattarsi alla nuova piattaforma, è possibile implementare procedure automatizzate che consentono di adeguare gli strumenti digitali (per esempio un software gestionale) per accordarsi con le modalità di lavoro dell’azienda.

Il futuro è nella virtualizzazione e nell’uso delle API

Se l’uso di sistemi di IT automation rappresenta il futuro, è fondamentale tenere presente che il loro sviluppo e la facilità di implementazione dipendono anche dall’ecosistema IT in cui vengono inseriti. Da questo punto di vista, gli esperti del settore puntano tutto sulle API. Le Application Programming Interface, infatti, offrono un’interfaccia che consente di avere immediatamente a disposizione uno strumento standard che consente di gestire le applicazioni e automatizzarne le funzionalità.  Teoricamente, i sistemi di automazione possono interagire con qualsiasi oggetto che espone le API e questa tecnologia, nel panorama odierno, rappresenta lo strumento più apprezzato per consentire il dialogo tra diversi dispositivi e oggetti. L’adozione di tecnologie e piattaforme che sfruttano API ben documentate consente, quindi, di favorire i processi di IT automation e offre un vantaggio strategico nel lungo periodo. Allo stesso modo, l’uso delle tecnologie di virtualizzazione (anche a livello on premise) rende estremamente più facile l’adozione di strumenti di automazione, consentendo di velocizzare tutti i processi. L’uso di macchine virtuali, infatti, permette di utilizzare modelli predefiniti che, attraverso l’automazione, possono essere personalizzati per migliorarne le funzionalità adattandole alle esigenze specifiche dell’azienda.

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