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	<title>Innovazione &#8211; Lumit</title>
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	<title>Innovazione &#8211; Lumit</title>
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		<title>Fare innovazione: il caso LumIT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[danielecaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LumIT 2.0&#160;sintetizza un&#160;cambiamento collettivo mentale: non è sufficiente cambiare l’ambiente in cui si lavora, sicuramente è un punto di partenza, ma il vero cambiamento risiede nelle persone, nella metodologia e nell’identità aziendale.Sono passati 9 anni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>LumIT 2.0</strong>&nbsp;sintetizza un&nbsp;<strong>cambiamento collettivo mentale</strong>: non è sufficiente cambiare l’ambiente in cui si lavora, sicuramente è un punto di partenza, ma il vero cambiamento risiede nelle persone, nella metodologia e nell’identità aziendale.<br>Sono passati 9 anni da quando abbiamo fondato LumIT. Sono stati anni di lavoro, di studio, di prove, di errori e di successi. Sono stati anni in cui abbiamo ottenuto grandi risultati e la voglia di scoprire nuove tecnologie ci ha sempre accompagnati. Ma sono stati anche anni in cui ci siamo resi conto che, a livello di gestione aziendale, avevamo ancora tanto da imparare, avremmo potuto fare meglio e, soprattutto, volevamo fare meglio. Visto che “stesse azioni portano agli stessi risultati” l’unica strada che ci sembrava sensata era quella del cambiamento: cambiare in modo radicale per trasformare LumIT in quella che oggi chiamiamo LumIT 2.0.</p>



<p>In Italia siamo abituati a vedere aziende padronali, gestite e governate con una leadership autoritaria ed esigente, dove il valore base è il business e dove si cerca di imporre le proprie risposte ai dipendenti (abbiamo quasi paura di farle trovare a loro).<br>Troppo spesso dimentichiamo il valore delle persone che ci circondano, l’importanza di coinvolgerle, di ascoltarle e di creare un piano aziendale sfidante e condiviso, con una visione a lungo termine. È un po’ come decidere di fare il Giro d’Italia in una squadra in cui solo una persona trascina il gruppo: magari riesce a vincere la tappa, ma quasi certamente alla fine non vince il giro.</p>



<p>LumIT 1.0 è sempre stata un’azienda in crescita e continua espansione. Grazie alla consapevolezza acquisita negli anni, LumIT 2.0 è il risultato di una trasformazione profonda, che è partita dalle fondamenta, avvenuta grazie al talentuoso gruppo di colleghi con cui lavoriamo fianco a fianco tutti i giorni e allo studio di modelli organizzativi e gestionali più evoluti e vincenti, soprattutto esteri. Il risultato? Aver capito di volerci focalizzare sull’unica vera cosa importante: creare un ambiente dove tutti possano esprimersi al meglio.</p>



<h2><strong>I primi passi verso la LumIT 2.0</strong></h2>



<p><a href="https://www.researchgate.net/publication/11152729_Building_a_practically_useful_theory_of_goal_setting_and_task_motivation_-_A_35-year_odyssey" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Studi</a>&nbsp;hanno dimostrato che impegnarsi in un obiettivo può aiutare a migliorare le prestazioni. In particolare, l’impostazione di obiettivi sfidanti e specifici può migliorare l’impegno nel raggiungimento di tali obiettivi.<br>Proprio per questo, a livello gestionale abbiamo introdotto gli&nbsp;<strong>OKR</strong>&nbsp;–&nbsp;<strong>Objective Key Results</strong>&nbsp;(<strong>Obiettivi e Risultati Chiave</strong>). Gli OKR sono una metodologia per gestire più facilmente e con più successo gli obiettivi in azienda. Sono stati introdotti per la prima volta nel 1968 da Andy Grove in Intel e oggi sono adottati da numerose aziende di successo sia di piccolissime sia di grandi dimensioni.<br>Abbiamo iniziato con la definizione di OKR trimestrali (a partire da gennaio 2019 faremo sia quelli annuali sia quelli trimestrali) a livello aziendale, di team e delle singole persone in maniera da creare degli obiettivi condivisi e misurabili. Questo è stato il primo passo per far capire a tutti la strada da seguire.</p>



<p>Il secondo passo è stato rivedere profondamente il nostro&nbsp;<strong>processo di recruitment</strong>. Se fino a ieri era uno dei compiti dei vertici aziendali, oggi il processo di assunzione assume diversi scopi: da un lato ci fornisce un modo per trovare i candidati ideali per LumIT, dall’altro ha l’obiettivo di consolidare la cultura aziendale, creare cameratismo e offrire un senso di appartenenza a tutti i nostri dipendenti.<br>Proprio per questo, stiamo coinvolgendo tutto il personale nella scelta dei nuovi colleghi, tramite domande ed analisi ad hoc per individuare i candidati che maggiormente incarnano i valori aziendali della LumIT 2.0.</p>



<p>Infine, la strategia aziendale ha dato spazio all’ambito&nbsp;<strong>DevOps</strong>, con particolare attenzione alla Cyber Security, grazie alla fusione dell’area sistemistica e all’area sviluppo, e alla collaborazione con la BU di Networking e Security.<br>Le&nbsp;<strong>nuove aree di competenza</strong>&nbsp;su cui si baserà la LumIT 2.0 saranno: Networking &amp; Security (Sicurezza L4-L7), Servizi Gestiti (Change Management, IMAC e help desk), Open Source, Hyper Convergenza, Orchestration &amp; Automation e Training.<br>La BU&nbsp;<strong>Training</strong>&nbsp;è da anni un progetto che attende solo di vedere la luce, in quanto il training on the job è sempre stato un nostro cavallo di battaglia. Grazie all’esperienza pluriennale di alcuni colleghi ex-trainer come formatori in ambito sicurezza e virtualizzazione, stiamo creando un processo strutturato che porterà all’erogazione di training avanzati nelle aree security, virtualizzazione, orchestrazione. Tutto questo perché crediamo fortemente che la trasmissione di competenze sia l’unico strumento che possa creare una scelta consapevole in un mondo dove la velocità del cambiamento digitale richiede scelte rapide e oculate.</p>



<p>Analizzando la nostra “<strong>R-Evolution</strong>” (non sono per gli inglesismi ma, in questo caso, la parola in inglese rende meglio l’idea del passaggio da LumIT 1.0 e LumIT 2.0) posso affermare che il cambio di&nbsp;<strong>identità aziendale</strong>&nbsp;sia stato l’elemento alla base della nostra trasformazione, in particolare l’aver definito e condiviso con tutti i valori che ci hanno contraddistinto fino a oggi e che guideranno la LumIT 2.0: “Coerenza, Collaborazione, Affidabilità, Disponibilità, Entusiasmo”.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://lumit.it/contatti/?utm_source=blog&amp;utm_medium=cta&amp;utm_campaign=contattaci&amp;utm_content=pagina-contatti" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" width="600" height="200" src="https://lumit.dev.digital360.it/wp-content/uploads/2020/10/CTA_Parla-con-un-esperto_v2.png" alt="" class="wp-image-217" srcset="https://blog.lumit.it/wp-content/uploads/2020/10/CTA_Parla-con-un-esperto_v2.png 600w, https://blog.lumit.it/wp-content/uploads/2020/10/CTA_Parla-con-un-esperto_v2-300x100.png 300w, https://blog.lumit.it/wp-content/uploads/2020/10/CTA_Parla-con-un-esperto_v2-100x33.png 100w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></figure></div>
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		<title>Fare innovazione: imparare a dettare il passo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[danielecaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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<p>Intelligenza artificiale, machine learning, IoT, realtà virtuale, piattaforme, cloud e business digitali.<br>Viviamo in un periodo storico in cui le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il mercato e la società in un modo che non ha precedenti.<br>Come si fa ad anticipare i trend ed essere tra le persone che dettano il passo? Chi sono gli attori di questo cambiamento? Parliamo solamente di start-up o anche di aziende tradizionali?</p>



<p>A maggio 2018&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://startupitalia.eu/90686-20180515-innovazione-italia-chiamata-alle-armi" target="_blank">Startup Italia</a>&nbsp;ha chiamato alle armi&nbsp;l’Italia per capire che cosa vuol dire fare innovazione e come poterla fare nel nostro Bel Paese.<br>Oggi come oggi, attrarre e trattenere talenti in Italia è diventato complicato e, inutile a dirsi, creare e far crescere nuove imprese innovative è a dir poco difficile, quando non ostacolato da leggi e burocrazia.<br>Come si fa a guidare con esempio, mostrando nuove strade e riaccendendo la speranza? Assumendosi la responsabilità, soprattutto nei confronti delle altre imprese italiane, di essere portatori di cambiamento. In LumIT crediamo fortemente nella frase di Gandhi “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” e, proprio per questo, nel nostro prossimo articolo Paolo racconterà la nostra storia: una storia di ottimismo, in cui ognuno di noi sta facendo la sua parte.</p>



<p></p>



<h2><strong>Che cosa caratterizza le società innovative?</strong></h2>



<p>Spesso si associa la parola innovazione alle novità tecnologiche, ma in realtà è un concetto molto più ampio. Fare innovazione è una cosa molto pratica e concreta, fatta di passi quotidiani per raggiungere un obiettivo ben preciso: realizzare nuovi processi per migliorare l’azienda.<br>Quando si parla di&nbsp;<a href="https://www.economyup.it/startup/oltre-lopen-innovation-3-elementi-necessari-per-fare-innovazione-efficacemente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">processi che le aziende mettono in campo per produrre innovazione</a>, possiamo raggrupparli in due grandi categorie:</p>



<ul><li>L’attività di ricerca e sviluppo, che nasce con l’obiettivo di creare nuove tecnologie in grado di trasformare prodotti e processi aziendali.</li><li>Tutte le attività di cambiamento e innovazione che avvengono nelle diverse aree aziendali, magari spinte da partner, fornitori o consulenti.</li></ul>



<p><a href="https://creativedifference.ideo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Ideo</strong></a>, storica società di consulenza americana che ha lanciato con successo centinaia di prodotti e servizi, identifica&nbsp;<strong>6 elementi&nbsp;</strong>che caratterizzano le&nbsp;<strong>società&nbsp;</strong><strong>innovative</strong>:</p>



<ol><li>Lo&nbsp;<strong>scopo</strong>, ossia una visione chiara e che possa ispirare gli altri del perché l’azienda esiste, al di fuori del guadagno. Potremmo definirlo la&nbsp;<strong>mission aziendale</strong>. Perché esiste l’azienda? Qual è la differenza che vuole fare nel mondo? Più un’azienda riesce a coinvolgere i propri dipendenti nel raggiungere un obiettivo più grande, più è facile che ispiri passione, voglia di fare e voglia di cambiare anche nei suoi dipendenti.</li><li>La capacità di&nbsp;<strong>guardare fuori</strong>. Guardare oltre per capire veramente i clienti, le tecnologie, i cambiamenti culturali in atto. È la capacità dei dipendenti di trarre ispirazione dal mondo esterno. È la capacità dell’azienda di capire chi sono i suoi clienti, che cosa sta succedendo nel suo mercato e quali tendenze potrebbero essere sfruttate per raggiungere gli obiettivi dell’organizzazione.</li><li>La possibilità di&nbsp;<strong>sperimentare&nbsp;</strong>e di esplorare nuove idee in modo rapido e a un prezzo contenuto. Per riuscirci, è necessario avere un basso livello di burocrazia, la voglia di condividere le scoperte fatte con tutta l’organizzazione, ma soprattutto il diritto di fallire: un atteggiamento salutare verso il fallimento controllato, consapevoli che alcuni saranno necessari per scoprire nuove opportunità.</li><li>La&nbsp;<strong>collaborazione</strong>. È il livello in cui i dipendenti di ruoli diversi e all’interno di diversi dipartimenti lavorano insieme per portare avanti nuove idee, affrontare sfide e creare opportunità. Le organizzazioni innovative fanno della collaborazione un fattore determinante, creando team multi-disciplinati in cui membri con competenze diverse si rispettano e apprezzano l’un l’altro, non solo a parole.</li><li>Avere&nbsp;<strong>chiari percorsi&nbsp;</strong>per introdurre&nbsp;<strong>cambiamenti e innovazioni in azienda</strong>. Più i dipendenti saranno autonomi e responsabili dei risultati prodotti e consapevoli delle metriche utilizzate per misurare le loro performance, più saranno fiduciosi e contribuiranno al miglioramento dell’azienda.</li><li>Avere&nbsp;<strong>visione&nbsp;</strong>e capacità di&nbsp;<strong>realizzazione</strong>, trasformando progetti promettenti in soluzioni eleganti, utili e facili da utilizzare. Per fare questo, sono necessarie competenze come problem solving, strategia, design, sviluppo software, ecc. oggigiorno non semplici da reperire sul mercato, ma se trovi le persone giuste allora consiglio di non farsele scappare.</li></ol>



<p></p>



<h2><strong>Come si fa innovazione in modo efficace</strong>?</h2>



<ul><li>Prima di tutto&nbsp;<strong>coinvolgendo tutta l’azienda</strong>. È vero che la voglia di innovazione deve partire dal vertice, è altrettanto vero che se non si riesce a coinvolgere tutti in questo processo difficilmente si riuscirà a raggiungere un obiettivo preciso.</li><li>Poi…&nbsp;<strong>Creando cultura aziendale</strong>: nessun piano di apertura verso l’esterno può esistere e resistere se l’azienda è culturalmente chiusa, persa nella burocrazia e diffidente nei confronti delle novità. Questo aspetto si concretizza con attività per motivare i dipendenti, con l’aria che si respira in azienda, con l’acquisizione di nuove idee e competenze, con la capacità di realizzare prototipi, fare A/B test, ecc. confrontandosi continuamente con quello che accade fuori e mettendosi in discussione. E con la consapevolezza che il mestiere di innovare deve entrare a far parte del core business aziendale.</li><li>E&nbsp;<strong>cercando interazioni e integrazioni con le start-up&nbsp;</strong>della propria community, in modo tale da avere a che fare con un ambiente stimolante e in continua evoluzione.</li></ul>



<p></p>



<p><strong>E tu, fai innovazione nella tua azienda? Se si, in che modo?<br>Hai qualche consiglio da dare a chi vuole portare innovazione nella sua realtà lavorativa?<br>Raccontaci la tua esperienza qui sotto nei commenti </strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://lumit.it/contatti/?utm_source=blog&amp;utm_medium=cta&amp;utm_campaign=contattaci&amp;utm_content=pagina-contatti" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" width="600" height="200" src="https://lumit.dev.digital360.it/wp-content/uploads/2020/10/CTA_Parla-con-un-esperto_v2.png" alt="" class="wp-image-217" srcset="https://blog.lumit.it/wp-content/uploads/2020/10/CTA_Parla-con-un-esperto_v2.png 600w, https://blog.lumit.it/wp-content/uploads/2020/10/CTA_Parla-con-un-esperto_v2-300x100.png 300w, https://blog.lumit.it/wp-content/uploads/2020/10/CTA_Parla-con-un-esperto_v2-100x33.png 100w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></figure></div>
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